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Randagismo e Finanziaria
2007-10-09
Sterilizzazioni: competenza
prioritaria dei Comuni. Cambiano le competenze dei
Comuni previste dalla legge 281: più prevenzione
che canili.
Dall'amministrazione centrale a quelle periferiche.
Sempre più periferiche.
La
lotta al randagismo è materia per la sanità
pubblica che passa attraverso l'organizzazione e le
risorse regionali, fino a rimbalzare sul tavolo dei
Primi Cittadini.
Chissà
se come patata bollente o come ambita opportunità.
La Finanziaria ha modificato le competenze dei
Comuni previste dalla Legge 281: gli enti locali non
hanno più soltanto il compito di costruire canili,
ma anche di attuare, in via prioritaria, piani di
sterilizzazione.
Recita
il comma 829 della Finanziaria 2006:
"All'articolo 4 della legge 14 agosto 1991 n.
281, il comma 1 é sostituito dal seguente:
"1.1 Comuni singoli o associati e le Comunità
montane provvedono prioritariamente ad attuare piani
di controllo delle nascite incruenti attraverso la
sterilizzazione.
A
tali piani é destinata una quota non inferiore al
60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3
comma 6. I Comuni provvedono altresì al risanamento
dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi
per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con
legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui
all'articolo 3 comma 6". Le competenze dei
comuni disciplinate dall'articolo 4 della Legge 281
vengono cosi ampliate ed estese alla prevenzione del
randagismo attraverso l'esplicito ricorso alla
sterilizzazione.
La
"vecchia" 281 assegnava invece il compito
di provvedere “al risanamento dei canili comunali
esistenti" e alla costruzione "di rifugi
per i cani nel rispetto dei criteri stabiliti con
legge regionale e avvalendosi dei contributi
destinati a tale finalità dalla regione".
Ma,
soprattutto, la 281 non indicava espressamente il
metodo per la limitazione della nascite,
genericamente da effettuarsi "tenuto conto del
progresso scientifico". Con la modifica
introdotta dalla Finanziaria 2007 si prevede che i
piani di controllo delle nascite siano posti in
essere "attraverso la sterilizzazione".
Metodo che viene cosi implicitamente riconosciuto
come "incruento". I piani di
sterilizzazione vengono attuati dai Comuni
utilizzando una quota non inferiore al 60 per cento
delle risorse destinate dalle regioni agli enti
locali. La norma interviene sull'utilizzo dei fondi
regionali da parte dei Comuni, vincolandone, in via
prioritaria, più della metà alla prevenzione del
randagismo piuttosto che al risanamento e alla
costruzione di canili.
II Ministero é "attento"
Pochi
giorni prima del varo della Finanziaria, il
Sottosegretario alla Salute con delega alla
veterinaria, Gian Paolo Patta rispondeva in Aula ad
una interrogazione parlamentare dell'On. Francesco
Adenti (UDEUR) sui ritardi di attuazione della281.
II
sottosegretario ha spiegato che il Ministero della
salute segue con particolare attenzione lo stato di
attuazione della legge 14 agosto 1991, n. 281, che
affida alle Regioni l'attuazione delle norme
relative all'esecuzione dei compiti inerenti alla
gestione del randagismo, al risanamento dei canili e
alla costruzione dei rifugi per cani. " Il
raggiungimento di tali obiettivi - ha detto - é
sollecitato con continuità da questa
amministrazione, anche se si é avuto modo di
constatare che non tutte le regioni hanno recepito
in maniera completa e tempestiva la legge citata; si
conferma che è in fase di elaborazione un progetto
di monitoraggio, non solo sul recepimento della
legge n 281 del 1991, ma anche dell’accordo del 6
febbraio 2003 tra il Governo
le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano in materia di benessere degli animali da
compagnia e pettherapy, recepito con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 28 febbraio
2003.
Tale
accordo riveste particolare importanza in quanto
definisce il comportamento delle persone nei
riguardi degli animali, anche di specie diverse dal
cane e dal gatto, ed è finalizzato all’educazione
della popolazione che convive con gli animali da
compagnia, responsabilizzando, altresì, le autorità
territoriali”.
Monitoraggio
Adenti
chiedeva di procedere ad un "monitoraggio dello
stato di attuazione della legge 281/91 anche con
riferimento alle violazioni da parte dei comuni
della normativa vigente “.
Patta
ha assicurato che “ il monitoraggio consentirà di
individuare le fasi di applicazione della normativa
vigente, per tutti i livelli territoriali,
costituendo inoltre, uno strumento di verifica delle
condizioni globali di sanità e benessere
veterinario nel nostro paese”.
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